Scritti e Poesie
Benvenuto in questo spazio dedicato alle mie parole.
Qui raccolgo poesie, racconti, riflessioni e frammenti nati lungo il mio percorso umano e artistico.
Alcuni testi sono stati scritti molti anni fa, altri appartengono al presente, ma tutti custodiscono la stessa ricerca: comprendere la vita attraverso le emozioni, i simboli e l'immaginazione.
Per me la scrittura è un modo di osservare il mondo e di ascoltare ciò che si muove dentro di noi. Non offre risposte, ma apre piccoli spazi di riflessione. Se, leggendo queste pagine, troverai qualcosa che parlerà anche di te, allora queste parole avranno raggiunto il loro scopo.
Le Mie Poesie
Momenti felici sono
Momenti felici sono
armata di arte
estraggo
dai cuori i colori dell'es
e strappo dalla sfiducia
la fede del super io.
Momenti felici sono
mi nutro di arte
dipingo
la vita e i suoi inganni
e stringo nel pugno
la sua forza la morte.
Momenti felici sono
un uomo bacia
desidera
il mio corpo insultato
e lo fa incatenando il tempo.
Così io seduco l'ispirazione
mi rapisce dal sonno
sorge l'opera
è finita
quel senso di assenza
odora di ali bruciate
mi è sfuggito il paradiso.
Alla fine, sempre sono solo
Su quella moto insegui un vento di voci e rumori
ma il silenzio tuona più forte
su quella bottiglia sfoghi le tue vibrazioni
ubriaco d'intensa e nauseante nostalgia
urli al sole il sangue versato
di ogni tua segreta passione
"Amica mia, dimmi,
perché alla fine sempre sono solo?"
E ti sorrido
so che scriverai la prossima poesia
Su quel flauto suoni la vita
s'infrangono le note tra i capelli
sfioro dolcemente i tuoi pensieri
non voglio capirli ma amarli
"Amica mia, dimmi,
perché sei la mia musica?"
E ti stringo forte a me
so che inventerai la prossima canzone
e forse
ogni nota è un arrivederci.
Le cose importanti tornano sempre,
amico mio,
non aver paura, alla fine,
non sei mai stato solo.
Risorse degli Innocenti
Segui l'onda del suono
ritmo dello stesso tuono
ami la stessa sinfonia
ridi e canti nell'ironia
sorte di tutti i creatori
danzare dietro ai riflettori.
Giuro che non lo faccio più
di vivere a testa in giù
prometto al mio io
di essere come Dio
di fare l'amore con me
di non voltar le spalle a te.
Ti voglio dentro tu imperfetto
qui nel centro senza interdetto
circoncido la mia divisa
alla tua anima uccisa
chi sono per dire
a TE devi finire
devi morire
di fame
di sete
di sentimento
devi
Chi sono per dire
ti amo
ti odio
va via
vieni
Prendi amore- gocce del mio orgasmo
il resto lo offro e lo consacro
agli spiriti del no
agli dei inquisitori
e ai bastardi persecutori.
Dammi la tua sacra bellezza
mi sazio del tuo essere per scriverlo a chi non sa leggere!
E lo chiamarono Karma
Quando qualcosa che non conosci,
di cui è percepibile soltanto
il dubbio dell'esistenza...
e la sua volontà è piu' potente
del tuo volere
e va contro ogni tuo buono proposito
sollevando ogni forma di contrasto
e contraddizione al tuo agire
nel seguire le passioni
di naturale tendenza
e di cui sei fermamente convinto
del fine legato alla tua vita...
quando questo qualcosa non si oppone
alla follia di uno statista
alla vanità delle persone di cui ti fidavi
a chi non ha mai creduto in te
alla fede che attrae l'anima tua ma non ti sostiene
al potere dell'ironia della sorte
all'inutile lotta
tra te e chi si appropria
di un solo raggio della tua luce
come fa il buio
entrando nella tua stanza annullando
tutti i colori e l'ombra si fa padrona.
Ti accorgi dello stupro del nulla
e qualunque speranza è un pretesto
per ferirti ancora.
E giuro e spergiuro
che tutto questo ha soltanto un nome
di chi ne ha fatto manipolazione
di chi ha sostituito il paradiso e l’inferno
perché l’uno era noioso
e l’altro era affollato
e così
spiegò a una gran parte dell’umanità
che esiste la Divina Giustizia
per chi è amara la vita.
E giuro e spergiuro che non è Dio
non è il Cristo risorto
lo chiamarono Karma.