Non ti parlerò del significato delle carte, né farò un elenco dei tarocchi. Di questo esistono già moltissimi video validissimi su YouTube.
Nella Soglia di Laura ti accompagno invece in un passaggio più sottile e decisivo per chi desidera entrare nel mondo invisibile della visione: l’ I n t u i z i o n e . L’intuizione è quella scintilla che prende forma nell’immaginazione. Arriva come un lampo: entra nella mente, apre uno spazio, e all’improvviso vedi e senti.
A volte appare come un’immagine sfocata: un luogo, un volto, un oggetto.
Altre volte si manifesta come un’emozione precisa, una sensazione a pelle che attraversa tutto il corpo.
E poi ci sono i momenti in cui visione e sensazione si intrecciano: ciò che senti diventa ascolto, e ciò che vedi diventa direzione.
I tarocchi non creano questa capacità: la Risvegliano. È un’energia che hai già dentro di te, allo stato latente, e che attende solo di essere allenata.
Un esercizio semplice e potentissimo: LA SOGLIA DELLE COSE DIMENTICATE
È un esercizio che sviluppa l’intuizione e, allo stesso tempo, ti fa entrare in una soglia particolare: quella degli oggetti nascosti, perduti, dimenticati e da ritrovare.
Ti consiglio di farlo con una persona d’accordo con te. Sarà lei a scegliere un oggetto e a nasconderlo in un punto della casa. Tu, con l’aiuto dei tarocchi, lo ritroverai.
Preparazione: i quattro semi come mappe
Prendi il mazzo dei tarocchi. Io uso i Rider-Waite.
Lavora solo con gli Arcani Minori e osserva i quattro semi, assegnando a ciascuno riferimenti concreti: luoghi, forme, funzioni.
• Spade — hanno una punta, quindi rimandano a oggetti appuntiti: pettini, spilli, spazzole, pinzette, forbici.
Indicano anche luoghi dove si parla, si comunica o si lavora con strumenti: salotti, studi di registrazione, sale operatorie, uffici con computer e telefoni.
• Pentacoli — hanno la forma di dischi, quindi rappresentano superfici solide e piani d’appoggio.
Possono indicare libri, quaderni, cassetti, mobili, tavoli, sedie.
Rimandano anche a studi di programmazione, laboratori, scrivanie.
• Coppe — sono contenitori di liquidi.
Richiamano bottiglie, bicchieri, caraffe, lavandini, tubature, vasi.
Indicano bagni, cucine, luoghi vicino all’acqua, ma anche spazi emotivi: ricordi, fotografie, relazioni, viaggi che hanno lasciato un segno.
• Bastoni — rappresentano movimento, corridoi, porte, armadi, manici, oggetti allungati, luoghi di passaggio o attività.
Quando hai stabilito queste corrispondenze, il gioco può iniziare.
Come si svolge
La persona nasconde un oggetto.
Tu lo visualizzi nella mente e chiedi alle carte: Dove si trova?
Puoi estrarre due o tre carte.
Io preferisco due carte dagli Arcani Minori e, se serve, una carta di chiarimento dagli Arcani Maggiori.
Un esempio reale
Una volta mi fu chiesto di ritrovare una scheda telefonica.
Ho visualizzato l’oggetto, ho mescolato gli Arcani Minori e ho estratto due carte: entrambe di Spade.
La scheda, infatti, era in un astuccio che conteneva pinzette e forbicine.
Per confermare il luogo, ho chiesto una carta agli Arcani Maggiori: è uscita La Luna.
La Luna indica la notte, il sogno, la camera da letto.
E lì, infatti, si trovava l’astuccio.
Perché funziona
Più ti eserciti, più diventi sensibile alle micro-sensazioni, ai lampi improvvisi, alle immagini che emergono.
Impari a leggere i tarocchi non solo con la mente, ma con il corpo, con l’ascolto, con la tua intuizione naturale.
Ed è proprio lì che si apre la soglia: quella delle cose dimenticate, delle cose nascoste, delle cose che vogliono essere ritrovate.
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